Roberta Gisotti: Altri Media

Roberta Gisotti
E-mail: robertagisotti(@)hotmail.com

 
 
 

Ricerca base
Tutti i testi
Frase esatta
 
Facebook Roberta gisotti su Facebook
 
RSS
Cappella Sistina, 500 anni degli affreschi di Michelangelo. Intervista con Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani
Da "Fatti Italiani Cultura e Leggibilità " di Roberta Gisotti 31/10/2012
Articoli correlatiArticoli correlati
Un grande evento per tutti i fedeli e per tutti i cultori dell'arte. Benedetto XVI presiederà stasera, alle 18.00, nella Cappella Sistina il rito dei Vespri per suggellare i 500 anni della Volta dipinta da Michelangelo, i cui affreschi venivano inaugurati il 31 ottobre del 1512 dal Papa Giulio II, nella vigilia - come oggi - della Festa di Ognissanti. Ma che cosa rende questo luogo dopo 5 secoli un'esperienza indimenticabile per oltre 5 milioni di persone che lo visitano ogni anno, ponendo anche rischi per la sua conservazione? Roberta Gisotti lo ha chiesto al prof. Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, che anticipa ai nostri microfoni la notizia di un nuovo impianto di climatizzazione per la Cappella Sistina:



R.  – Bisogna pensare alla Cappella Sistina non soltanto come al luogo  eminente dell'arte universale, è infatti uno dei luoghi museali più  celebri del mondo. Bisogna pensare anche a ciò che la Cappella Sistina  significa nell'immaginario universale. E' il luogo dove si celebrano le  grandi liturgie papali, dove i cardinali eleggono il nuovo Pontefice, e  tutto questo ha una suggestione straordinaria sui credenti e sulle donne  e sugli uomini di tutto il mondo, di ogni credo o di nessuna religione.  Poi, naturalmente, c'è il fatto che Michelangelo è di per sé  un'attrazione straordinaria. Credo che fra tutti gli artisti del tempo  presente, nella sensibilità dei nostri contemporanei, Michelangelo stia  al primo posto insieme a Leonardo Da Vinci. Poi resta  importante per il  miliardo e passa di cattolici che abitano il mondo, che la Cappella  Sistina sia il luogo identitario della Chiesa cattolica. Le sue pitture e  i suoi affreschi rappresentano il catechismo basico della nostra fede.  La teologia, la dottrina cattolica, sono rappresentate negli affreschi  non solo di Michelangelo, ma anche di Botticelli, di Perugino, del  Ghirlandaio e di Rosselli: dalla consegna delle chiavi alle storie di  Mosé, a quelle di Cristo, l'inizio del mondo e la sua fine, l'Alfa e  l'Omega, l'Apocalisse, l'Inferno e il Paradiso... Tutto il catechismo  sta, potremmo dire, nelle figure della Cappella Sistina.

D. – Lei  ha lanciato un allarme circa le condizioni di conservazione della  cappella Sistina e alcuni mass media hanno parlato anche della  possibilità di dover adottare un numero chiuso di visitatori...

R. –  La mia preoccupazione adesso è quella di controllare e quindi di  eliminare le variabili di rischio che una pressione antropica così  forte, un numero così grande di visitatori, può portare. Non che ci  siano pericoli nel breve periodo per gli affreschi di Michelangelo e  degli altri. Ma tutta questa gente, cinque milioni di persone all'anno,  in certi giorni anche oltre ventimila persone, portano con la loro  stessa presenza rischi: le polveri che ognuno di noi porta con sé  venendo da fuori, per esempio l'umidità, la temperatura, l'anidride  carbonica, effetto della nostra respirazione. Se si tiene conto che poi  l'umidità interna alla Cappella Sistina e la temperatura, non sono a  oggi controllate nel modo rigoroso che sarebbe giusto avere, tutti  questi elementi inquinanti esterni, sposandosi con una situazione  climatica non omogenea, alla lunga possono innescare processi di  degrado. Allora, piuttosto che mettere il numero chiuso, io sto  esplorando - e lo sto facendo con l'azienda più importante al mondo in  questo settore - un nuovo sistema di climatizzazione di ultima  generazione dell'ambiente, che permetta di abbattere gli inquinanti, le  polveri, che porti a livelli assolutamente controllati l'umidità e la  temperatura, quindi a garantire buona salute alla Cappella Sistina e ai  suoi affreschi per i prossimi cinque secoli. Siamo vicini a presentare  il progetto. E' questione di qualche settimana e poi potremo presentarlo  al pubblico. Poi dopo, siccome i finanziamenti ci sono, entro l'anno  prossimo, questo nuovo sistema dovrebbe essere messo in opera.

D. - Quindi c'è già accordo sulla possibilità di portare avanti questo progetto...

R.  – Sì, certo, c'è accordo con le autorità vaticane, nessuno poteva  dubitare che ci sarebbe stato. La Cappella Sistina sta a cuore a tutti.

D. - Le notizie dunque sono buone, ci sono pericoli ma si provvederà...

R.  – Ci sono pericoli che sono sotto controllo e stiamo approntando le  necessarie provvidenze per scongiurare effetti possibili nei tempi  lunghi su questi fenomeni di 'cattivo' clima che ho  indicato.

 
| | | |
Tags: Cappella Sistina Antonio Paolucci
L'articolo nella sezione: Articoli e Interviste / Altri Media
TV buona dottoressa?  Dalla Tv dei professori alla Tv deficiente. La Rai della seconda Repubblica  La favola dell'Auditel. Parte seconda: fuga dalla prigione di vetro  La Favola dell´Auditel  La nascita della Terza pagina. Letterati e giornalismo 1860-1914 
W3C    |    CSS    |    ASP    |    MySql    |    Site map    |    Privacy    |    Credits