I telepatici Ecco perche' bisogna rifare da zero l'Auditel

Roberta Gisotti
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I telepatici Ecco perche' bisogna rifare da zero l'Auditel
Da "La Stampa" di Paolo Martini 31/05/2008
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Al Bar Sport ci si cruccia da sempre col rovello dell'imparzialita' dell'arbitro. Adesso ricomincia a mettersi in moto un fenomeno analogo per la tv.

E' un formidabile assist pure per Berlusconi e Veltroni, se vogliono uscire dal solito bla-bla sulle nomine e mostrare finalmente anche da politici la straordinaria competenza del ramo televisivo e mediatico. Il tema e' semplicemente quello dell'Auditel, l'arbitro degli ascolti. Le tabelle ogni mattina poco dopo le 10 inchiodano l'intero mondo della tv come se fossero le piu' mutevoli tavole della legge di una confessione del Nulla, di una vera e propria «mala religio», per dirla con gli antichi.
Che alla fine fa comodo a tutti quelli che hanno una piccola o grande posizione di potere, e percio' va avanti così. Quando qualche incompetente seduto sulla poltrona sbagliata vuole liquidare un qualunque tentativo di innovazione, in tv la frase fatta e' sempre: «tanto non funziona». Ogni tanto per fortuna s'ode qualche suono sinistro dalle guglie della montagna blasfema del dio-ascolto, vedi il doppio libro denuncia La favola dell'Auditel di ROBERTA GISOTTI.

Qualche giorno fa, poi, e' partito un sasso a margine di un bel dibattito all'ultimo festival dei telefilm milanese, animato soprattutto dai puntuali interventi del mega-produttore Giorgio Gori, che ha cercato di mettere in riga gli appassionati delle serie americane. E ha sostenuto, guardacaso, che in Italia «tanto non funzionano». Persino il celebrato e innovativo Lost.
La reazione dal mondo degli appassionati di serie e' stata immediata e ora arriva sul Telefilm Magazine una suggestiva contro-analisi dell'Auditel. Tanto per dire, le gia' scarse 5000 cosiddette famiglie-campione hanno tutte la linea telefonica tradizionale in casa, e invece quasi tutti i giovani single e molte nuove famiglie usano ormai solo i cellulari o la linea per Internet. Con la scusa del riferimento alla popolazione Istat, poi, un terzo del campione Auditel e' di eta' superiore ai 55 anni. Se si aggiunge il 14 % circa tra i 45 e i 54, si arriva alla stagionatura di quasi la meta' delle persone a cui sono affidate le tavole della legge del Nulla dell'Auditel. Ecco che cosa «non funziona» per davvero! Rischiamo di aver affidato troppo il sistema ai naufraghi della contemporaneita', altro che quelli di Lost! Sostiene da piu' di un anno Carlo Freccero che dovrebbe essere proprio la Rai, per rinnovarsi, la prima a proporre di adottare perlomeno il target commerciale (15-54 anni) come nuovo riferimento. Un'idea che piace anche a PierSilvio Berlusconi, tanto che Mediaset preferisce gia' ora questo parametro.


 
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Tags: Auditel Berlusconi Veltroni famiglie campione Rai
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