A quando la fine del monopolio dell'Auditel?

Roberta Gisotti
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A quando la fine del monopolio dell'Auditel?
Roberta Gisotti 14/03/2006
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Ad Antonio Catricalà, presidente dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

Gentile presidente,

a seguito dell'interrogazione alla Commissione europea dei parlamentari Chiesa, Gruber e Pistelli - resa nota ieri - di pronunciarsi "sulla attività di rilevamento degli ascolti, con riferimento all'anomala struttura del mercato italiano", Le chiedo - di produrre atti che diano finalmente risposta concreta all'annosa questione 'Auditel', già oggetto di approfondite indagini da parte dell'Autorità Antitrust, presieduta dal suo predecessore Giuseppe Tesauro e della stessa Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, presieduta da Enzo Cheli, e successivamente da Corrado Calabrò. Indagini concluse con gravi rilievi critici circa i criteri di scientificità delle metodologie adottate nel rilevamento e di trasparenza nella elaborazione dei dati di ascolto, nonchè - specificamente all'area di sua competenza - di indebita 'governance' dove i 'controllatì sono anche i 'controllorì e di posizione dominante sul mercato.

Indagini recepite dalla Magistratura, che su ricorso della Società Sitcom contro l'Auditel per concorrenza sleale e turbativa di mercato - ha interdetto il 19 aprile scorso l'Auditel dal pubblicare e diffondere i dati delle singole emittenti satellitari, in attesa di un pronunciamento dell'Autorità per le comunicazioni, investita dalla legge 249/'97 - ha ricordato il giudice Filippo Lamanna nella sentenza della Corte d'Appello di Milano il 19 aprile scorso - di curare il rilevamento degli ascolti televisivi e di vigilare sulla correttezza di altri rilevamenti operati da soggetti terzi come appunto l'Auditel.
A fronte di ciò il presidente dell'Authority per le comunicazioni, Corrado Calabrò, all''indomani della sua nomina aveva promesso di riformare l'Auditel entro la fine del 2005, termine rinviato alla fine di febbraio 2006, come annunciato dopo l'audizione alla Commissione parlamentare di vigilanza sui servizi radiotelevisivi il 17 gennaio scorso. Promessa non mantenuta!

Allora chi deve "salvaguardare i principi di libertà d'impresa, pluralismo e concorrenza" come chiedono gli eurodeputati Chiesa, Gruber e Pistelli? Chi deve dare la prima 'picconata' alla demolizione di fatto della Casa di vetro, cosi come paradossalmente si autodefinisce la società Auditel? Chi deve decretare chiaramente la fine del monopolio incontrastato dei dati di ascolti, a seguito della richiesta reiterata ormai a gran voce - da svariati anni - da istanze pubbliche e private della società civile: le Autorità garanti dello Stato, il Parlamento, la Magistratura, la Commissione europea o forse dobbiamo aspettare che intervenga l'ONU, magari l'Assemblea generale o il Consiglio di Sicurezza convocati in seduta straordinaria per capire perchè l'Italia non riforma l'Auditel?

dr. Roberta Gisotti*
Portavoce Tavolo permanente questione Auditel

 
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Tags: Antonio Catricalà Auditel monopolio Commissione europea Antitrust Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
L'articolo nella sezione: Lettere aperte / Lettere aperte
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